La tua attività contribuisce alla conservazione della biodiversità o la sostiene (indirettamente tramite donazioni o sensibilizzazione, oppure direttamente attraverso le operazioni in loco)?
Le attività turistiche al di fuori dei centri urbani dipendono, direttamente o indirettamente, dalle risorse naturali. Anche quelle situate in aree urbane possono portare benefici alla società sostenendo, in modo indiretto, le aree naturali o i parchi cittadini del proprio Paese. Il contributo può spaziare dalla partecipazione attiva a progetti fino alle donazioni finanziarie.
Quando crei nuove aree verdi, utilizzi esclusivamente specie vegetali autoctone e rimuovi quelle invasive?
La flora nativa è adattata alle condizioni locali (siccità, temperature, ecc.) e ai parassiti del luogo, riducendo così la necessità di irrigazione e prodotti chimici. Le aziende possono preservare il carattere dell'ambiente naturale adottando tecniche di giardinaggio sostenibile che integrino la flora locale. Le specie non locali eventualmente utilizzate devono essere selezionate con cura per evitare l'introduzione di piante e animali potenzialmente invasivi, che hanno un impatto negativo sulla biodiversità e sugli ecosistemi locali.
Interazioni con la fauna selvatica
Le attività turistiche fuori dalle aree urbane interagiscono spesso con piante e animali nel loro habitat naturale. Queste interazioni possono essere passive, come la costruzione di edifici o l'uso di sentieri, oppure attive, come la caccia e la pesca. In ogni caso, il disturbo creato deve essere ridotto al minimo e compensato da interventi di ripristino. Inoltre, è necessario sostenere attività di conservazione compensative. Le interazioni con la fauna non devono compromettere la vitalità delle popolazioni selvatiche; ogni disturbo agli ecosistemi naturali deve essere minimizzato, ripristinato e accompagnato da un contributo compensativo alla gestione della conservazione.
Non prendiamo in considerazione né collaboriamo con partner coinvolti in: caccia in recinti (canned hunting), commercio di parti del corpo, traffico illegale, interazioni con predatori e cuccioli, allevamento di leoni e tigri, passeggiate a dorso di animali selvatici, pubblicità ingannevole, comportamenti fraudolenti, mancanza di trasparenza o operazioni illegali/non conformi.
La tua attività detiene animali selvatici in cattività?
In linea generale, le attività turistiche non dovrebbero mantenere animali selvatici in cattività, come animali domestici o in gabbia, a meno che tali attività non favoriscano la conservazione. In tal caso, l'attività deve svolgersi nel rispetto delle normative locali e internazionali in materia di conservazione.
Offri e/o faciliti la caccia sportiva al trofeo?
In linea con le risoluzioni adottate dalla Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES), la caccia selettiva può contribuire alla sopravvivenza delle specie quando, ad esempio, i ricavi derivanti dalla caccia fungono da incentivo per la conservazione della specie in questione. Tale caccia deve avvenire nel rispetto delle normative CITES pertinenti e dei regolamenti di importazione ed esportazione delle rispettive autorità scientifiche e di gestione. Come ogni attività umana, la caccia può svilupparsi al meglio solo quando un quadro sociale e legale adeguato promuove trasparenza, buona governance e rispetto della legge. È necessario eliminare gli incentivi perversi a livello nazionale e applicare sanzioni, sia positive che negative, per garantire la sostenibilità.
Se un partner facilita la caccia al trofeo, valutiamo se vengono applicati gli standard di best practice. In caso contrario, il partner viene escluso dalle nostre collaborazioni.