Per troppo tempo, molti settori professionali sono stati dominati dagli uomini. Il mondo dei viaggi non fa eccezione. Dagli operatori che progettano itinerari alle guide che conducono i tour, raggiungere ruoli di rilievo è stato spesso più difficile per le donne.
Tutto questo però sta cambiando, portando a un'esperienza di viaggio molto più significativa per tutti. Continua a leggere per scoprire le donne che stanno rivoluzionando il settore. Che lavorino a stretto contatto con le comunità locali o che promuovano innovazioni tecnologiche da lontano, i loro ambiti sono diversi, ma l'impatto di ognuna è davvero notevole.
Crediti immagine: people.com
Behati Prinsloo – L'Influencer
Modella e attivista ambientale, Behati è nata in Namibia e usa la sua vasta popolarità per accendere i riflettori sulla conservazione della fauna selvatica nel suo paese d'origine.
Behati Prinsloo di passerelle ne ha viste parecchie, e non solo quelle namibiane. Come supermodella che presta il volto ad alcuni dei brand più famosi al mondo, Behati sfrutta la sua visibilità per far capire quanto sia importante che le generazioni future possano scoprire l'Africa e i suoi animali, proprio come ha fatto lei crescendo a un'ora dall'Etosha National Park. Con oltre 6 milioni di follower su Instagram, il suo messaggio arriva ovunque. Behati è ambasciatrice di Save The Rhino Namibia e pubblica spesso contenuti dedicati, contribuendo a raccogliere fondi e a sostenere campagne per la salvaguardia di questa specie a rischio.
Twitter: @BeePrinsloo Instagram: @behatiprinsloo
Crediti immagine: Wildlife Films
Beverly Joubert – La conservazionista
Fin dai suoi esordi come filmmaker, Beverly Joubert ha messo la conservazione della fauna selvatica al centro di ogni suo progetto.
Ad oggi, il suo nome compare nei crediti di oltre 25 film – tra cui Eye of the Leopard e Eternal Enemies – che hanno contribuito ad accendere i riflettori sulle difficoltà di sopravvivenza delle specie più iconiche dell'Africa. Sebbene negli ultimi anni si sia dedicata principalmente alla fotografia naturalistica, il suo lavoro più incisivo resta quello legato alle iniziative di conservazione che ha contribuito a lanciare e che continua a sostenere in Sudafrica, Botswana e Namibia.
Amanda Ho è co-fondatrice di Regenerative Travel, una piattaforma di prenotazione dedicata alla collezione Regenerative Resorts, che raggruppa boutique hotel eco-lusso a gestione indipendente.
Secondo Ho, ogni struttura si impegna a garantire i più alti standard di impatto sociale e ambientale.
Mentre il mondo si lascia alle spalle i periodi di lockdown, sia i viaggiatori che i professionisti del settore si pongono la stessa domanda: come possiamo rendere i viaggi migliori, più significativi e più sostenibili? O, per spingersi oltre, in che modo il turismo può migliorare l'ambiente e le comunità che visitiamo? Il concetto di viaggio rigenerativo punta proprio a questo: promuovere pratiche pensate per invertire il cambiamento climatico, non limitandosi a rallentarlo.
Melba Tjahere è la mente dietro l'Otjikaendu Den Restaurant di Windhoek. Prima di mettersi in proprio, ha maturato una solida esperienza lavorando in diversi ristoranti della città, tra cui il noto M&Z.
Tutto è iniziato tra le mura domestiche, dove Melba preparava piatti da vendere nelle sere e nei weekend. La svolta arriva nel 1991, quando avvia l'attività insieme alle sue due figlie. Con dedizione e una gestione oculata del budget, Melba è riuscita a garantire alle figlie un percorso universitario completo. Nel 2013, l'Otjikaendu Den era ormai una realtà consolidata con 17 dipendenti. Un percorso costellato di successi, che le è valso il titolo di Business Woman of the Year nel 2002 e di Traditional Chef of the Year nel 2007.
Oggi Melba continua a servire clienti corporate e viaggiatori in cerca di un'esperienza gastronomica autentica e legata alle tradizioni locali.
Crediti immagine: Natural Habitat Adventures
Pascolena Florry – La manager
Pascolena Florry, per tutti Lena, è nata in Sudafrica ed è cresciuta in una fattoria nella Torra Conservancy, in Namibia. Partita da umili origini, nel 1997 entra in Wilderness Safaris come cameriera, iniziando una scalata professionale ricca di traguardi.
Per l'eccellenza del suo lavoro, nel 2003 Lena riceve il Personality Award dalla Hospitality Association Namibia (HAN), un riconoscimento riservato a chi si è distinto per il contributo eccezionale alla promozione del settore dell'ospitalità e dell'immagine turistica del Paese.
Oggi Lena è il punto di contatto fondamentale tra Wilderness Safaris e le comunità locali, partner in joint venture nei campi Damaraland Adventurer, Doro Nawas e Desert Rhino. Si occupa di avviare progetti locali, accogliere giornalisti e agenti e partecipare agli incontri comunitari. Il suo impegno principale è informare le comunità sulle operazioni dei campi, affinché possano partecipare attivamente come stakeholder.
Netumbo Nandi-Ndaitwah ha ricoperto la carica di Ministro dell'Ambiente e del Turismo della Namibia dal 2010 al 2012.
Attivista con un profondo amore per la natura, Nandi-Ndaitwah conosce bene le sfide che riguardano le donne e l'ambiente, e non si è mai tirata indietro di fronte a una nuova impresa. La sua profonda comprensione dell'industria turistica e il suo impegno nel plasmare le politiche ambientali della Namibia per trasformare la vita delle donne l'hanno resa un'icona.
Durante un evento dedicato al ruolo delle donne nel settore dei viaggi in Namibia, ha sottolineato come il turismo non sia solo un enorme motore per il PIL, ma possieda anche il potere di trasformare la società. Facendo riferimento al cambiamento cruciale negli atteggiamenti verso l'uguaglianza di genere, ha aggiunto: “Dobbiamo condividere i nostri sogni per farne un'esperienza duratura. Dobbiamo ispirare e dare potere agli altri, perché l'ispirazione è una strada a doppio senso”.
Maggy Mbako è la responsabile delle pubbliche relazioni del Namibia Tourism Board. È nota da tempo per il suo talento innato nel “raccontare” e nel “condividere”.
Il suo lavoro per l'organizzazione si colloca all'intersezione tra il settore pubblico e quello privato, con l'obiettivo di attuare la politica nazionale sul turismo nel Paese.
In un discorso sulle donne nel settore dei viaggi in Namibia, ha spiegato: “Il settore turistico namibiano è diventato una fonte di emancipazione per molte donne, sia nelle aree rurali che in quelle urbane. Oggi vediamo una schiera di donne impegnate in diverse posizioni all'interno dei vari sottosettori del turismo namibiano. Molte di loro sono diventate pilastri di speranza e agenti di cambiamento per le proprie famiglie, le comunità e l'intera nazione”.
Ha concluso dicendo: “Le nostre voci meritano di essere ascoltate, forte e chiaro! Facciamo in modo che noi donne facciamo progredire l'industria del turismo; il nostro segno deve essere ancora più grande di quanto non lo sia oggi!”
Margaret Jacobsohn è stata insignita del Goldman Environmental Prize nel 1993 per il suo impegno nella conservazione della fauna selvatica nella Namibia rurale.
Margaret Jacobsohn è una rinomata scrittrice, antropologa e specialista in conservazione basata sulle comunità. Nel 1989, poco prima dell'indipendenza della Namibia, ha fondato insieme a Garth Owen-Smith l'ONG Integrated Rural Development and Nature Conservation. Si è battuta contro il bracconaggio endemico, che ha decimato specie come il rinoceronte nero e l'elefante del deserto, promuovendo al contempo lo sviluppo economico e sociale delle popolazioni locali. Nel 1993 ha ricevuto il Goldman Environmental Prize, un riconoscimento che premia gli attivisti ambientali che operano a livello locale.
La Dr.ssa Moreangels Mbizah è la fondatrice di Wildlife Conservation Action, un'organizzazione impegnata nella tutela della biodiversità, nella promozione della convivenza tra uomo e fauna selvatica e nel supporto alle comunità locali.
Il suo percorso l'ha portata dal Lowveld dello Zimbabwe fino all'Università di Oxford e ritorno, mettendo sempre in luce la necessità di approcci diversificati alla conservazione. Nel 2018, il suo lavoro sui leoni è stato protagonista del cortometraggio del National Geographic “One Woman’s Remarkable Journey to Protect Lions”. Nel 2019 ha ricevuto una TED Fellowship, tenendo un talk dal titolo “How community-led conservation can save wildlife”. Moreangels è anche una Mandela Washington Fellow e si dedica con passione a ispirare e guidare la prossima generazione di leader della conservazione in Africa.
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