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Viaggiare in Kenya e Tanzania è sicuro?

Bárbara Büchel
di Bárbara Büchel
Pubblicato il 9 ottobre 2024
6 minuti di lettura

Un safari in Africa orientale è un'avventura che toglie il fiato. Eppure, è normale che durante la pianificazione sorgano dubbi: È sicuro andare in Kenya? Un safari in Tanzania comporta dei rischi?

Spesso queste preoccupazioni nascono da pregiudizi o informazioni superate. In realtà, viaggiare tra Kenya e Tanzania è molto più tranquillo di quanto si possa pensare, a patto di adottare le giuste precauzioni.

Come diceva Ernest Hemingway: “Non ho mai conosciuto un mattino in Africa in cui, svegliandomi, non mi sia sentito felice.”

Approfondiamo insieme gli aspetti legati alla sicurezza in queste destinazioni straordinarie, così da partire per il tuo safari con la massima serenità.

Quanto è sicuro un safari in Kenya e Tanzania?

Il fascino di un safari non ha eguali, ma trovarsi a stretto contatto con la fauna selvatica solleva domande legittime sulla sicurezza. Gli operatori turistici in Kenya e Tanzania vantano una grande esperienza e seguono linee guida rigorose per proteggere sia i visitatori che gli animali. I safari in jeep, le passeggiate guidate e i campi sono pensati per ridurre al minimo ogni rischio, grazie a guide esperte nel leggere il comportamento degli animali e nel garantire che tu possa osservarli sempre a una distanza di sicurezza.

È fondamentale seguire sempre le indicazioni della guida, restare all'interno del veicolo durante gli spostamenti ed evitare rumori forti o movimenti bruschi.

In alcuni lodge, specialmente quelli situati nel cuore dei parchi e nelle concessioni private, il personale accompagna gli ospiti fino alla propria sistemazione, soprattutto dopo il tramonto.

Si tratta di una precauzione necessaria data la vicinanza di animali come elefanti, leoni e ippopotami che potrebbero aggirarsi nell'area. Anche se queste misure possono sembrare intimidatorie, sono pensate per la tua tranquillità e le guide sono perfettamente addestrate a gestire ogni situazione.

C'è rischio di malaria? E per quanto riguarda la febbre gialla?

Quando pianifichi un safari in Kenya o in Tanzania, è fondamentale valutare le precauzioni sanitarie, in particolare per quanto riguarda la malaria. Sebbene il rischio esista, specialmente nelle aree a bassa quota, adottare le giuste misure riduce notevolmente le probabilità di contrarre la malattia.

Precauzioni sanitarie da considerare:

  • Consultare il proprio medico per l'eventuale profilassi antimalarica.

  • Utilizzare un buon repellente per zanzare.

  • Indossare abiti coprenti al crepuscolo e la sera, quando le zanzare sono più attive.

Per entrare in Kenya è necessario esibire il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla, trattandosi di una malattia endemica.

La Tanzania richiede il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla solo se si proviene da un'area a rischio o se si è transitati attraverso zone infette. Tuttavia, si sono verificati casi in cui gli ufficiali lo hanno richiesto anche ai viaggiatori in arrivo direttamente dall'Europa.

Per evitare qualsiasi intoppo in aeroporto, la scelta migliore è munirsi comunque del certificato di vaccinazione.

Quanto è sicuro viaggiare in Kenya e Tanzania?

Ghepardo con i cuccioli nel Serengeti, Tanzania

È normale porsi domande sulla sicurezza quando si visita il Kenya e la Tanzania, specialmente nei centri urbani. Città come Nairobi, Dar es Salaam e Arusha sono simili a molte altre grandi metropoli del mondo: ci sono zone perfettamente sicure, frequentate quotidianamente dalla gente del posto, e altre che è meglio evitare.

Nei centri città più affollati possono verificarsi piccoli reati come borseggi o truffe; per questo, la prudenza non è mai troppa. Basta seguire alcune accortezze di base, come tenere al sicuro i propri effetti personali ed evitare di ostentare oggetti di valore.

Per spostarsi in queste città, la soluzione ideale è affidarsi a servizi di transfer privati, prenotabili tramite Viatu, piuttosto che utilizzare taxi locali o mezzi pubblici.

Una volta lasciate le aree urbane per addentrarsi nei parchi nazionali e nella natura selvaggia, la criminalità diventa praticamente inesistente. I campi safari sono generalmente sicuri e protetti; molti offrono cassette di sicurezza dove riporre contanti e passaporti, un'abitudine che vale sempre la pena seguire.

Cosa evitare di mangiare e l'acqua è potabile?

Elefante e albero nel Serengeti, Tanzania

Il cibo è una parte entusiasmante di ogni viaggio e, tra Kenya e Tanzania, c'è un mondo di sapori locali tutto da scoprire. Tuttavia, è bene adottare qualche precauzione per evitare spiacevoli disturbi intestinali.

L'acqua del rubinetto non è sempre potabile. Il consiglio è di bere esclusivamente acqua in bottiglia o filtrata per tutta la durata del soggiorno. Molti lodge, inclusi quelli selezionati da Viatu, mettono a disposizione degli ospiti borracce riutilizzabili: un ottimo modo per ridurre la plastica monouso e rimanere sempre idratati.

Mentre nei campi tendati e nei lodge di lusso gli standard igienici sono rigorosi, è bene prestare attenzione quando ci si avventura fuori. Lo street food può essere invitante, ma la scelta migliore è evitare i venditori ambulanti, a meno che non siano consigliati dalla tua guida locale, che saprà indicarti dove trovare opzioni sicure e gustose.

Seguendo queste semplici linee guida, potrai goderti appieno le delizie culinarie dell'Africa orientale senza pensieri. Dai frutti di mare freschi sulla costa ai piatti tradizionali come la nyama choma e l'ugali, Kenya e Tanzania offrono sapori autentici che non vorrai perderti!

Kenya e Tanzania: sono mete sicure per i viaggiatori LGBTQ+?

Alba nel Masai Mara con gnu e mongolfiere

Purtroppo, sia in Kenya che in Tanzania vigono leggi che non tutelano i diritti LGBTQ+ e le relazioni tra persone dello stesso sesso sono criminalizzate. Sebbene gli episodi che coinvolgono i turisti siano rari, è consigliabile mantenere un profilo discreto. Le manifestazioni pubbliche di affetto, anche tra coppie eterosessuali, sono generalmente malviste in entrambi i paesi; per questo motivo, è bene rispettare le norme culturali locali.

Detto questo, molti viaggiatori LGBTQ+ hanno visitato il Kenya e la Tanzania senza alcun problema, scegliendo lodge e resort di alto livello che accolgono turisti internazionali e sono gay-friendly. Se hai dubbi o preoccupazioni, Viatu può aiutarti a scegliere alloggi noti per la loro inclusività.

In conclusione

Quindi, è sicuro partire per un safari in Kenya o in Tanzania? Assolutamente sì!

Quando parti per un safari con Viatu, ti aspetta un'esperienza autentica e immersiva nel cuore dell'Africa orientale, con la serenità di sapere che la tua sicurezza è la nostra priorità assoluta.

Grazie ad anni di esperienza nell'organizzazione di safari indimenticabili, il nostro team sa come creare viaggi su misura che uniscono il brivido della natura selvaggia al comfort di strutture di lusso.

Che tu stia esplorando le sconfinate pianure del Serengeti o le colline del Masai Mara, puoi contare su Viatu per un safari straordinario: sicuro, senza intoppi e davvero memorabile.

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